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L’ecografia dell’addome completo è un esame diagnostico non invasivo che utilizza ultrasuoni per valutare lo stato di salute degli organi interni della cavità addominale. Si tratta di un’indagine sicura, indolore e priva di radiazioni, consigliata per la diagnosi e il monitoraggio di diverse condizioni cliniche.
A cosa serve l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo permette di analizzare in dettaglio:
Fegato (presenza di steatosi, cisti, lesioni focali)
Colecisti e vie biliari (calcoli, infiammazioni)
Pancreas (cambiamenti strutturali, cisti, masse)
Reni e vie urinarie (calcoli renali, dilatazioni, anomalie)
Milza (aumento di volume, lesioni)
Aorta addominale (aneurismi, ispessimenti)
Vescica (presenza di calcoli, residuo post-minzionale)
Prostata (nell’uomo) e utero e ovaie (nella donna)
Quando è indicata l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo è utile in caso di:
✔️ Dolore addominale persistente
✔️ Gonfiore o distensione addominale
✔️ Disturbi digestivi o sospetta patologia epatica
✔️ Monitoraggio di calcoli biliari o renali
✔️ Controllo della funzionalità epatica e renale
✔️ Valutazione di cisti, noduli o masse

Come si svolge l’esame?
L’ecografia viene eseguita con il paziente sdraiato su un lettino. Il medico applica un gel sulla pelle per facilitare il passaggio degli ultrasuoni e utilizza una sonda per visualizzare gli organi interni in tempo reale. La durata dell’esame è di circa 15-20 minuti.
Che cos’è l’ecografia?
L’ecografia è una metodica di indagine che produce immagini del corpo umano utilizzando gli ultrasuoni (suoni ad altissima frequenza), grazie alle proprietà di rifletterli che hanno i tessuti.
Le apparecchiature più sofisticate permettono di analizzare con maggiore dettaglio gli ultrasuoni riflessi (echi), ottenendo informazioni anche sul flusso del sangue negli organi esplorati (eco-Doppler e color Doppler).
Nelle condizioni dell’esame, l’attraversamento dei tessuti da parte degli ultrasuoni non produce conseguenze apprezzabili: per questo motivo non sono stati sinora documentati effetti dannosi imputabili all’ecografia, che può essere quindi considerata un esame privo di rischi e senza alcuna controindicazione.
L’ecografia può essere utilmente impiegata nello studio di numerosi organi (fra i principali, tiroide, mammella, muscoli, fegato e vie biliari, pancreas, milza, rene, prostata, vescica, utero e ovaie) dei quali è in grado di precisare le alterazioni strutturali conseguenze di numerose malattie.
L’ecografia non è indicata nello studio di organi circondati da osso o aria (che gli ultrasuoni non possono attraversare).
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