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14 giugno: Giornata del Donatore: donare sangue o plasma? il significato di “Be Red, Be Yellow” (Avis)

Un approfondimento sull’importanza di donare sangue e plasma e sul significato della campagna promossa da AVIS.

La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra in tutto il mondo il 14 giugno, rappresenta un momento fondamentale per riflettere su un gesto civico straordinario.

Questa data coincide con la nascita di Karl Landsteiner, lo scienziato scopritore dei gruppi sanguigni che ha rivoluzionato la medicina moderna. In occasione di questa ricorrenza, l’AVIS promuove con forza la campagna comunicativa “Be Red, Be Yellow”.

Questo slogan racchiude l’essenza stessa della moderna cultura trasfusionale, invitando i cittadini a comprendere che esistono modi diversi, ma ugualmente vitali, per compiere una scelta solidale e strategica per la salute.

donare sangue be red be yellow
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Il significato della campagna AVIS: “Be Red”🔴

L’esortazione “Be Red” si riferisce direttamente alla scelta tradizionale di donare sangue intero. Il colore rosso richiama immediatamente la componente cellulare ematica, ricca di globuli rossi, che viene prelevata nella sua totalità durante la sessione di raccolta.

Quando un cittadino decide di donare sangue in questa modalità, compie un gesto rapido, della durata di circa dieci minuti, che si rivela indispensabile nei contesti di emergenza medica, nei reparti di terapia intensiva, durante i grandi interventi chirurgici e per il supporto dei pazienti oncologici o affetti da gravi forme di anemia cronica.

Questa risorsa è a tutti gli effetti un farmaco salvavita non riproducibile in laboratorio, caratterizzato però da una scadenza limitata nel tempo, motivo per cui i flussi di raccolta devono essere costanti lungo tutto l’anno.

Il significato della campagna AVIS: “Be Yellow”🟡

Dall’altro lato, l’invito “Be Yellow” accende i riflettori su una pratica meno conosciuta ma altrettanto cruciale, ovvero la donazione di plasma attraverso la procedura di aferesi.

Il plasma è la parte liquida del torrente circolatorio e si presenta visivamente come un fluido di colore giallo paglierino.

Scegliere questa opzione, affiancandola o alternandola alla decisione di donare sangue intero, permette di raccogliere le proteine, gli anticorpi e i fattori della coagulazione sospesi nel liquido.

Il processo richiede l’utilizzo di un separatore cellulare che trattiene il plasma e restituisce immediatamente al donatore i globuli rossi e le piastrine.

Sebbene la seduta duri circa cinquanta minuti, il corpo rigenera la frazione liquida in pochissimi giorni, consentendo una frequenza di prelievo molto più ravvicinata.

Il plasma raccolto costituisce la materia prima insostituibile per la produzione industriale di farmaci plasmaderivati, essenziali per la sopravvivenza di pazienti con immunodeficienze, malattie epatiche o disturbi della coagulazione come l’emofilia.

donare sangue 14 giugno
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Donare sangue o plasma: come scegliere?

La campagna di AVIS punta a scardinare l’idea che esista una donazione principale e una secondaria, sottolineando come il sistema sanitario nazionale necessiti del perfetto equilibrio tra la componente rossa e quella gialla.

Decidere se indirizzarsi verso il plasma o se donare sangue intero dipende dalle caratteristiche fisiche del singolo volontario, dal suo gruppo sanguigno e dalle indicazioni dei medici trasfusionisti.

I criteri di scelta principali si basano su elementi clinici ben precisi:

  • I gruppi sanguigni rari o universali (come lo 0 negativo): Sono solitamente indirizzati verso la donazione di sangue intero, data la necessità immediata nei pronto soccorso.
  • I gruppi di tipo B o AB: sono ottimi candidati per la donazione di plasma, poiché il loro plasma è particolarmente prezioso e compatibile.
  • Le donne in età fertile: trovano nella plasmaferesi un’ottima soluzione per fare del bene senza intaccare le proprie riserve di ferro e globuli rossi.

I requisiti per accedere alla donazione

I requisiti fondamentali per accedere a entrambi i percorsi rimangono i medesimi stabiliti dalla legge italiana per la tutela della salute del donatore e del ricevente:

  1. Età compresa tra i 18 e i 65 anni.
  2. Peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi.
  3. Stile di vita sano e assenza di comportamenti a rischio.

Il valore sociale e terapeutico della donazione

Compiere la scelta di donare sangue o plasma non è semplicemente un atto di generosità spontanea, ma rappresenta un pilastro insostituibile per la tenuta del sistema sanitario nazionale.

La medicina moderna, nonostante i suoi straordinari progressi tecnologici e scientifici, non è ancora in grado di riprodurre artificialmente il sangue umano o i suoi derivati. Questo significa che la sopravvivenza di migliaia di persone dipende esclusivamente dalla disponibilità altrui.

Ogni singolo prelievo può salvare fino a tre vite, poiché la sacca viene separata nei suoi elementi principali, moltiplicandone i benefici.

Decidere di donare sangue con regolarità permette inoltre di garantire una gestione programmata delle scorte, evitando i momenti di carenza che spesso si verificano durante i mesi estivi o nei periodi di maggiore richiesta.

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Una scelta che parla di solidarietà

Scegliere di diventare donatore significa aderire a una cultura della responsabilità e della cura reciproca che mette al centro il benessere della collettività.

Dietro ogni sacca di sangue o di plasma non c’è soltanto un prelievo, ma una rete silenziosa di persone che ogni giorno rende possibili interventi chirurgici, terapie oncologiche, cure per malattie croniche e trattamenti salvavita.

La donazione rappresenta uno dei più grandi esempi di cittadinanza attiva: un gesto semplice e volontario che unisce persone che non si conosceranno mai, ma che condividono lo stesso obiettivo, quello di prendersi cura degli altri.

Promuovere la cultura della salute significa anche diffondere valori come la prevenzione, la consapevolezza e la solidarietà, principi che Exel Ambulatori sostiene ogni giorno attraverso l’informazione e l’attenzione verso il benessere delle persone.

 

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Conclusione

La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue rappresenta un’occasione per celebrare il valore della solidarietà e per ricordare quanto sangue e plasma siano risorse indispensabili per la medicina moderna. Ogni donazione contribuisce concretamente a garantire cure e terapie essenziali, sostenendo un sistema sanitario che si fonda anche sulla responsabilità e sulla partecipazione dei cittadini.

Il 14 giugno ci ricorda che la salute di migliaia di persone dipende ogni giorno dalla generosità e dal senso di responsabilità di chi sceglie di donare sangue o plasma, trasformando un semplice gesto in una concreta possibilità di cura e di vita.

 

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